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Dove pernottare e mangiare durante il Vostro Viaggio tra gli Outlet
marchigiani |
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| Affittasi
Appartamenti Civitanova Marche: Giugno, Luglio, Agosto,
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| Agriturismo
Raggioverde Recanati - Provincia di Macerata |
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Fra
le dolci colline di Recanati, immerso nelle atmosfere Leopardiane,
troviamo l’agriturismo Raggioverde. Ricavato da una antica
casa colonica completamente ristrutturata, offre una sintesi dei
motivi marchigiani: natura, tranquillità, meraviglioso paessaggio,
storia e cultura. |
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| Agriturismo
L’Olmo di Casigliano Cessapalombo - Provincia di Macerata |
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L’azienda
agrituristica si estende in zona collinare, a circa 600 m. s.l.m.,
dal centro aziendale si gode una buona veduta panoramica sulla campagna
circostante armoniosamente antropizzata, con tipiche case coloniche
sparse, ambiente ricco di vegetazione arborea autoctona: querce,
roverelle, vegetazione ripariale, cotogna selvatica, nespolo e melo
rosa. Il complesso agrituristico è una tipica costruzione
di casa colonica rurale degli anni ‘20 completamente ristrutturata
pur mantenendo intatte le caratteristiche architettoniche. |
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| Hotel
- Villa Castellani - Mogliano - Provincia di Macerata |
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Chi
nasce e cresce in un ambiente naturale, seppur straordinario, normalmente
finisce per non apprezzare ciò che lo circonda, ciò
che vede e che vive quotidianamente, e lo straordinario scade spesso
ad ordinaria normalità. Non sfugge a questa logica l'ambiente
nostrano ed i suoi abitanti. Si aggiunga la riservatezza e l'umiltà
della gente marchigiana, schiva e refrattaria al clamore, ed ecco
che le nostre colline, ove la natura ed il lavoro dell'uomo s'incontrano
in maniera mirabile e spettacolare, rimangono perle inosservate
e nascoste per secoli e secoli. |
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Nel
lontano 1976, Ada Trapassi dopo aver gestito per diversi anni un
ristorante stagionale presso uno chalet, decise di aprire un nuovo
locale. Nacque il Ristorante Le Due Sorelle, cioè le sue
due figlie che ben presto divennero collaboratrici della Chef Ada.
Il locale ha una sala con ben 120 coperti e propone come specialità
piatti di pesce e carne tradizionali rivisitati in chiave moderna
dalla Signora Ada. La peculiarità della cucina sta nel fatto
che è l'unico ristorante a Civitanova Marche a servire Tagliatelle
fatte a Mano, Pesce e Carne alla Brace. |
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[.:Tutto
sugli Outlet, Spacci aziendali e sul pianeta moda italiano:.] |
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Vince
il risparmio: crescono mercati e outlet da jugo on-line
Commercio: è boom di bancarelle e factory outlet,
ma calano fatturato e occupazione. Sono solo alcuni dei dati evidenziati
dal rapporto sul commercio in Italia nel 2005, realizzato dal Centro
Studi Confcommercio. Dall'analisi degli 800 mila esercizi presenti
sul territorio emerge inoltre un rafforzamento dei gruppi stranieri
ed un dato preoccupante: ci sono più chiusure che aperture.Sono
infatti state oltre 57 mila le chiusure (molti i fallimenti), contro
le 54 mila nuove aperture, pari ad un saldo negativo di 3.336 unità.
Se la situazione è, in generale, poco rosea, è invece
boom per i mercati, con oltre 160 mila imprese di commercio ambulante
ed un +26% dal 2002. Si tratta di un dato che rappresenta l'emergere
di una figura di consumatore sempre più attenta ai prezzi.
Crescono anche Gdo e grandi superfici specializzate.La tendenza,
specie nel segmento non food , mostra invece andamenti di segno
opposto per gruppi di prodotto. Sono infatti negativi nell’abbigliamento
(-1,2%), casalinghi (-2,1%), ferramenta e utensileria per la casa
(-2,2%), mobili, tessili e arredo per la casa (–2,4%), altri
prodotti (soprattutto orologi e gioielli –2,5%) e positivi
nell’elettronica di consumo (+4,3%) e nel comparto foto, ottica
e pellicole (+4,8%).Altra importante tendenza è quella che
riguarda la diffusione degli hard discount e la crescita ininterrotta
delle medie e grandi strutture food e non food: dal 1999 i supermercati
sono aumentati di 1.615 unità, i grandi magazzini di 142
unità e gli ipermercati di 112 unità. A questo fenomeno
si unisce lo sviluppo delle grandi superfici specializzate e quello
dei factory outlet, la cui tendenza espansiva nel nostro paese non
ha conosciuto soste negli ultimi anni mostrando ancora ampi margini
di crescita nel medio periodo.Cosa ci attende nel 2006? Le previsioni
del Centro Studi Confcommercio parlano di un probabile, quanto contenuto,
miglioramento dal lato della domanda per consumi delle famiglie,
mentre per la distribuzione commerciale si prospetta un anno di
transizione caratterizzato da processi competitivi sempre più
accentuati con le imprese che saranno impegnate soprattutto a non
perdere quote di mercato e a promuovere iniziative (tagli di prezzo,
promozioni) in grado di svegliare l’interesse dei consumatori,
anche attraverso una riduzione dei margini. |
| COMMERCIO:
A FIDENZA UN NUOVO OUTLET DA 60MILA MQ
(AGI) - Fidenza (PR), 21 apr. - Nell'autunno del 2007 aprira' i
battenti nei pressi di Fidenza, in provincia di Reggio Emilia, un
nuovo grande outlet che, a regime, occupera' una superficie di 60mila
metri quadrati, con un investimento complessivo, a fine programma,
di 60 milioni di euro. Lo sta realizzando, nell'ambito del piano
di sviluppo commerciale varato del comune di Fidenza, il gruppo
cooperativo Unieco di Reggio Emilia, che nel 2005 ha registrato
un fatturato di 480 milioni di euro e conta un migliaio di addetti.
Il nuovo outlet reggiano Fidenza shopping park", che si affianchera'
al gia' esistente "Outlet Fidenza Village", avra' 25 punti
vendita, servizi di ristorazione e un grande parcheggio da 3.600
posti. Sara' realizzato in due fasi seguendo le piu' avanzate formule
urbanistiche e architettoniche. Una volta completato e inaugurato,
Fidenza Shopping Park sara' acquistato dal fondo di investimento
immobiliare con sede in Lussemburgo PRF, controllato dal gruppo
inglese Doric Properties e da Pillar Property Group PLC che ora
e' parte della British Land PLC. (AGI) |
FIDENZA
(PR, 24 apr. 2006) - Nell'autunno del 2007 aprirà i battenti
il nuovo "Fidenza Shopping Park".
L'avvio dei cantieri, già visibile nell'area che fiancheggia
l''Outlet Fidenza Village, è il primo passo per la realizzazione
di un intervento promosso dal gruppo Unieco di Reggio Emilia che
si inserisce nel piano complessivo di sviluppo commerciale dell'area
di Fidenza varato dall'Amministrazione Comunale. Negli anni si sta
concretizzando una previsione urbanistica ambiziosa, una realizzazione
graduale ma continua che si sta inserendo in modo concertato nel
tessuto economico del territorio.I posti di lavoro già oggi
presenti in quella zona, circa 400, sommati alle ricadute dell'indotto,
alle presenze di visitatori in costante aumento e alla tenuta del
sistema commerciale nel nostrodistretto, ci dicono che è
possibile inserire aree commerciali di queste grandi dimensioni
creando opportunità per tutto il territorio. Tutte le risorse
economiche derivate da questo insediamento sono state destinate
al miglioramento urbano della città e dei collegamenti verso
i Comuni delle Terre Verdiane. "L'avvio dei lavori del Fidenza
Shopping Park ci fa dire che sempre più Fidenza si caratterizza
come luogo d'eccellenza per insediamenti di servizi, come previsto
dal Piano territoriale provinciale, che la sua vocazione e la sua
collocazione geografica sono ideali per questi insediamenti –
spiega il vicesindaco e assessore all'urbanistica del comune di
Fidenza Paolo Antonini- La capacità dimostrata di attirare
investimenti di privati ma anche pubblici di grande rilevanza, testimonia
inoltre che qui si sono create tutte le condizioni perché
pubblico e privato possano esprimersi al meglio, ognuno nei rispettivi
compiti. Non solo: un territorio coeso come il nostro, dove sono
in campo politiche quotidiane e puntuali per non lasciare nessuno
solo o in difficoltà, ha un valore aggiunto per le imprese.
Il nostro impegno è quello di dialogare con loro perché
ognuno dia il proprio contributo al mantenimento di questa situazione
a partire dalla qualità del lavoro, dal tipo di insediamento
e dalla responsabilità sociale che ognuno deve mettere in
campo." Quello destinato a realizzare il "Fidenza Shopping
Park" è un grande cantiere che impegnerà fortemente
la divisione costruzioni del Gruppo Unieco, che ha già realizzato
l'Outlet Fidenza Village del gruppo Value Retail (e sta ultimando
il suo raddoppio) anche nelle opere collaterali: strade, arredo
urbano, servizi previsti dal programma complessivo di valorizzazione
dell'area fidentina e del centro storico. "E' un cantiere da
35 milioni di euro - spiega Massimo Pinotti, direttore della divisione
Costruzioni Emilia del gruppo Unieco – ma nei progetti è
prevista una seconda fase di sviluppo che porterà a 60 milioni
di euro il totale dell'investimento, che ha già attirato
l'attenzione di grandi catene e di molti operatori e che vedono
nella flessibilità del progetto una grande opportunità".
Sono previsti punti vendita da 300 metri a 10.000 metri. La nuova
area commerciale sarà dotata di servizi avanzati: ristorazione,
baby park e di grandi parcheggi (2.500 nella prima fase e 3.600
a regime). Il piano di realizzazione del nuovo Fidenza Shopping
Park sarà realizzato in due fasi: prima 25mila metri quadrati
che saliranno a 35mila nell'arco di tre anni. E' un progetto di
respiro europeo. Una volta completato e inaugurato Fidenza Shopping
Park sarà acquistato dal fondo di investimento immobiliare
con sede in Lussemburgo PREF (controllato dal gruppo inglese Doric
Properties e da Pillar Property Group PLC che ora è parte
della British Land PLC) che si occuperà anche della gestione
come avviene in altre strutture localizzate in Inghilterra, Spagna,
Francia, Belgio, Portogallo e in Italia per un valore che arriverà
a breve al miliardo di euro. Fidenza Shopping Park sarà realizzato
seguendo le più avanzate formule urbanistiche e architettoniche.
Il maxi polo commerciale di Fidenza si candida a diventare il più
grande e innovativo della regione Emilia Romagna e sta attirando
le attenzioni da tutto il Nord Italia. "La realizzazione di
progetti complessi – conclude Massimo Pinotti – presuppone
un forte collegamento con le realtà territoriali: il Comune,
la Provincia, le associazioni imprenditoriali sono stati e saranno
i primi referenti di Unieco che vuole contribuire a valorizzare
un territorio, quello di Fidenza, dove opera da anni con successo".Fidenza Shopping Park:
Area complessiva di pertinenza: 175.000 mq
Area coperta: 35.000
Area vendita: 30.000
Numero punti vendita: 25
Addetti previsti: 300
Investimento immobiliare: 60 milioni di euro
FIDENZA CAPITALE DELLO SHOPPING
Nel 2007 al Fidenza Village outlet center in ultimazione,
e al nuovo "Villaggio del Gusto" si aggiungerà
il Fidenza Shopping Park una grande area commerciale dedicata alla
casa, al fai da te, all'abbigliamento e al tempo libero.
Fidenza 21 aprile 2006– Continua a dare i
propri frutti in termini di crescita e opportunità il programma
di sviluppo varato una decina d'anni fa dalla amministrazione comunale
fidentina. Un "Progetto Speciale", precisato con la variante
al PRG del 2000, che ha portato alla definizione di un'area commerciale
integrata, punto di eccellenza dello progressoeconomico del territorio.
Il 'valore aggiunto' del programma di espansione commerciale di
Fidenza è tutto nella integrazione tra le diverse strutture
che stanno nascendo, con la necessaria gradualità, a due
passi dal casello autostradale della A1. Una filosofia concertata
con la Provincia di Parma, che ha inserito l'area 'Progetto Speciale
di Fidenza' nel PTCP (il Piano di Programmazione Territoriale) come
unico polo di servizi commerciali con valenza su un'area vasta.
Il primo valore infatti è proprio la centralità rispetto
a un'area dove, nell'arco di 30 minuti d'auto, sono calcolati 960mila
residenti che, spostando la percorrenza a un'ora, diventano 2,5
milionidi famiglie.
In più ci sono viaggiatori in transito sull'Autosole tra
Milano e Bologna e il bacino d'utenza naturale che unisce le province
di Parma, Piacenza, Mantova e Cremona. In tutto 26 milioni di potenziali
clienti.
Il secondo valore è la potenzialità di spesa: il polo
commerciale di Fidenza è localizzato al centro di un'area
che comprende le 10 città con il più alto reddito
pro-capite d'Italia, senza contare i turisti stranieri in transito
sulla Autostrada del Sole. Il terzo valore è nel mix di prodotti
e servizi che i clienti troveranno nel polo fidentino che è
a metà strada tra Bologna e Milano.C'è un grande Outlet
'grandi firme' cheha già raggiunto 1.800.000 presenze annue
(dato 2005) e che sta raddoppiando la sua dimensione (entro il 2007raggiungerà
i 22 mila mq) e l'offerta commerciale. E' allo studio con la stessa
filosofia un Design Center con un'offerta commerciale di alto profilo
per ulteriori 12.000 mq. A fianco dell'Outlet sono già in
corso i lavori del"Villaggio del Gusto",che esalta la
vocazione agroalimentare della Food Valley parmigiana. Nasce da
una realtà esistente (Agrinascente e altre aziende) ma sarà
inserita in un contesto commerciale e di servizi al territorio più
moderno e ben più ampio. Il primo step, previsto nel settembre
del 2006, sarà l'inaugurazione di un grande ristorante capace
di ospitare fino a 500 clienti con un'offerta ampia e specializzata,attenta
ad integrare gli aspetti commerciali e culturali del cibo. Un grande
appeal enogastronomico in una terra che è la sintesi di arte
(la via Francigena, i percorsi verdiani) e wellness (il sistema
termale che comprende Salsomaggiore e Tabiano). Completeranno il
progetto il nuovo "Fidenza Shopping Park",e non sono esclusi
ulteriori inserimenti per rendere ancora più ampia la proposta
di servizi commerciali del polo fidentino.
I NUMERI COMPLESSIVI del polo commerciale di Fidenza
OUTLET (FIDENZA VILLAGE): MQ 110.000
DESIGN CENTER (UNIECO): MQ 60.000
VILLAGGIO DEL GUSTO (AGRINASCENTE): MQ 75.000
SHOPPING PARK (UNIECO): MQ 175.000
Area complessiva: MQ. 420.000
SUPERFICIE COMMERCIALE E SERVIZI: MQ 85.000
Investimento totale: circa 135 milioni di euro
Avvio cantieri: 2001
Completamento Lavori: 2009
Punti Vendita : circa 150
Addetti: circa 850
Visitatori potenziali: 6.000.000 l'anno |
| Consumatori
italiani a caccia di sconti tra outlet e bancarelle di Redazione
il Giornale
Continuano a crescere anche supermercati e hard discount,
mentre calano i piccoli negozi di alimentari
da MilanoCacciatori di sconti, tra bancarelle tradizionali e outlet
ultimo grido. Così i consumatori italiani secondo il rapporto
2005 del Centro studi della Confcommercio. Ma piacciono sempre di
più anche supermercati e hard discount: Confcommercio sottolinea
il crescente successo nel nostro Paese dei gruppi stranieri, in
particolare francesi «la cui maggiore solidità finanziaria
- sottolinea l’indagine - ha permesso di rafforzare la posizione
nel mercato italiano». Così, sul totale delle imprese
residenti in Italia, quelle che operano nel commercio, pur costituendo
solo lo 0,2%, realizzano un fatturato pari al 16% del totale. L’indagine,
realizzata su 800mila esercizi, ha rilevato anche un elevato turnover
nei negozi al dettaglio, con oltre 57mila chiusure - tra cui molti
fallimenti - e 54mila nuove aperture per un saldo negativo di 3.336
unità. La crisi riguarda soprattutto i piccoli negozi di
alimentari, in calo del 3,4%. I supermercati invece dal 1999 sono
aumentati di 1.615 unità, i grandi magazzini di 142 unità
e gli ipermercati di 112 unità, accentuando sempre più
la «forbice» con gli esercizi di minori dimensioni.
Appare infatti inarrestabile la crescita delle grandi superfici
specializzate e soprattutto degli outlet, mentre il commercio ambulante,
che pure attrae un numero sempre maggiore di clienti (il settore
è cresciuto del 26% dal 2002), «deve combattere - sottolinea
Confcommercio - la forte diffusione della componente rappresentata
dai venditori abusivi, per lo più immigrati, che sottraggono
quote di domanda ai canali legali». In totale, le vendite
al dettaglio hanno registrato una diminuzione dello 0,8 per cento,
che coinvolge un po’ tutti i settori, in particolare quelli
non alimentari, che perdono mediamente l’1,7%: in controtendenza
l’elettronica di consumo (più 4,3%) e il comparto foto,
ottica e pellicole, che guadagna il 4,8 per cento. Resiste invece
il settore alimentare, che segna una crescita dello 0,8 per cento.
Lo spostamento delle abitudini dei consumatori a favore della grande
distribuzione organizzata, dai supermercati agli hard discount,
si riflette nel cambiamento dell’occupazione nel commercio.
iminuiscono infatti i lavoratori autonomi (meno 109mila unità)
e crescono i dipendenti (più 92mila) per un saldo negativo
di 17mila unità. Ma nel 2006 appaiono i primi segnali di
ottimismo. «Si prevede un contenuto miglioramento - sottolinea
il rapporto - dal lato della domanda per consumi delle famiglie
nonostante siano ancora presenti alcuni elementi di incertezza accentuati
dalla necessità di spostare quote di spesa verso beni e servizi
energetici i cui prezzi sono aumentati in misura sensibile nell’ultimo
anno». Per Confcommercio, infine, «è sempre più
necessaria una politica mirata a favorire il permanere e il consolidamento
delle piccole imprese sul mercato». |
Fifth Avenue via piu'cara del mondo
- (ANSA)-MILANO,26 OTT- Niente sorprese nella classifica delle vie
dello shopping con gli affitti piu' cari del mondo, dove domina
ancora la Fifth Avenue a New York.Gia' dal 2/o posto, occupato dalla
Causeway Bay di Hong Kong, che ha scalzato i parigini Champs Elysees,
si individua pero' un nuovo trend, dominato dai mercati 'emergenti'.
In questo panorama l'Italia, con Via Montenapoleone e Via Condotti,
perde ancora una posizione, passando al 15/o posto. La classifica
e' stata stilata da Cushman & Wakefield. |
[.:Moda:
outlet ricreativi:.]
(ANSA) - MILANO, 5 OTT-Gli outlet sono un luogo sempre piu' ricreativo,
dove lo shopping e' accompagnato da altre esperienze, da quelle
culinarie a quelle musicali. Ne e' un esempio il Fidenza Village
che, per il 15 ottobre, organizza 'Into the night', una Dee jay
session che coinvolgera' Albertino di radio Deejay, Tommy Vee e
Elisabetta Canalis. Comodamente raggiungibile con il servizio navetta
che collega il villaggio alla stazione di Fidenza.
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| [.:L'outlet
fa tendenza:.] Outlet
(anche conosciuti come spacci aziendali), una tendenza che sta diventando
italiana! Scoppiata negli Stati Uniti una ventina di anni fa, da
qualche tempo i Factory Stores si sono diffusi anche da noi e da
allora, fare acquisti di un certo livello a prezzi vantaggiosi è
diventato più facile. Gli outlet sono grandi spacci di una
o più griffes in cui è possibile trovare i prodotti
delle scorse stagioni e delle passate collezioni o nei casi migliori
le ultime novità, a prezzi notevolmente ridotti. Possono
essere interni o esterni all’azienda e propongono articoli invenduti,
campionari, merce proveniente da show room o fiere, a volte con
piccole se non impercettibili imperfezioni: una cucitura irregolare,
un marchio leggermente sbiadito, un colore più intenso. Il
risparmio sui prezzi di listino è assicurato del 30-50 per
cento. Ci sono poi i multispacci (come ad esempio:
Fidenza Village, San Marino, Franciacorta,Serravalle scrivia) che
riuniscono in un unico spazio i corner di vendita diretta di diversi
marchi consentendo un’ottimo risparmio di tempo. Purché non
siano proprio lontanissimi da casa. |
| [.:Il
Fenomeno Outlet:.]
Il sociologo Giampaolo
Fabris: «C´è un´esplosione di outlet, è
come quando si diffusero i discount, anche quello era un periodo
di crisi economica». Giampaolo Fabris, sociologo, da tempo
analizza vizi e virtù del nuovo consumatore.Il successo degli
outlet è dovuto alla crisi economica?«Sì, la
gente ha sempre meno denaro ma in generale c´è un´accresciuta
sensibilità al prezzo, la tendenza oggi è spendere
bene, a prescindere da quanti soldi si hanno nel portafoglio, nell´outlet,
anche se non ci sono gli ultimi prodotti, si possono acquistare
cose di qualità a prezzi convenienti».È solo
una questione di prezzi?«C´è anche di più.
Gli outlet danno la sensazione di poter partecipare al privilegio
di pochi, sono luoghi dove le grandi marche sono accessibili a tutti.
Un tempo accadeva solo con gli spacci aziendali di cui ci si scambiava
gli indirizzi in modo iniziatico».Conviene a chi compra e
le aziende cosa ci guadagnano?«Hanno la possibilità
di smaltire le scorte, soprattutto i grandi marchi che hanno esagerato
con i prezzi. Gli outlet rappresentano uno svecchiamento della distribuzione
e hanno anche un effetto di contigentamento sui prezzi».Per
vendere è proprio necessario costruirli come villaggi, è
indispensabile l´effetto Disneyland?«Questo è
il vero new deal del mercato, la trasformazione dei luoghi dove
si vende in set, la totale spettacolarizzazione. Qui è come
se fosse sempre domenica, la gente viene in gita. Del resto si passano
circa tre ore e mezza nei centri commerciali, il luogo deve essere
piacevole, negli outlet non c´è violenza, non c´è
cattivo tempo. E pensare che noi avremmo dei centri commerciali
naturali».Quali?«Le piazze, trasformate ormai in depositi
di macchine ma questa è l´idiozia dei commercianti
italiani». Negli outlet si vende soprattutto abbigliamento,
ma non è un settore in crisi?«È stato molto
penalizzato ma è come un valium, è un acquisto che
tira su in una giornata storta». (fonte La Repubblica)
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